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Prestazioni esterne: la CGIL contraria
Comunicazioni sindacali
mercoledì 11 giugno 2008

La CGIL ha diffuso una nota, inviata al Direttore Generale dell'ARES, con la quale esprime il suo punto di vista sul "Regolamento per l'espletamento di prestazioni professionali esterne a pagamento" recentemente varato dall'ARES.

Come abbiamo già avuto modo di dire, si tratta, a parer nostro, di un passo importante per il servizio e ci dispiace che una sigla come la CGIL non ne comprenda la valenza.
Lasciamo a chi ci legge la valutazione delle osservazioni contenute nel documento, non ci sembra questa la sede per dire la nostra sui punti specifici che sono di natura prevalentemente tecnica, ma non possiamo tacere l'impressione di trovarci di fronte a un testo che esprime una contrarietà che va ben oltre gli elementi di dissenso elencati, le cui ragioni vere restano quindi in qualche modo inespresse.

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Sanità Lazio, Marrazzo manda a casa Battaglia e assume l'interim
Ultime notizie
martedì 10 giugno 2008

Roma - 9 giugno Il "Governatore" della regione Lazio Piero Marrazzo ha avocato oggi a sè le funzioni di governo della sanità regionale, ringraziando, come la prassi vuole, Augusto Battaglia per il lavoro svolto ma dandogli, in sostanza, il benservito.
La notizia era nell'aria ma, secondo alcuni, si tratta di un passo fin troppo tardivo. Noi ci auguriamo che non sia così e che si possa risalire la china.
Anche l'ARES aveva bisogno di questo giro di boa perchè senza le risorse adeguate, che continuavano ad essere negate, il nuovo Direttore Generale può fare ben poco. Ora Marrazzo deve recuperare il tempo perduto se vuole portare la sanità regionale fuori dalla palude in cui si trova.

Riportiamo il comunicato della Regione che annuncia il provvedimento.

Il Presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, ha firmato l’atto con il quale riassume direttamente, le competenze in materia sanitaria, già attribuite all’Assessore Augusto Battaglia.

Con questa decisione, il Presidente ha scelto di farsi carico direttamente di questo impegno per un periodo determinato, in modo da assicurare ai massimi livelli istituzionali l’esercizio diretto delle competenze della “Sanità” in relazione agli obiettivi di risanamento, riequilibrio e riorganizzazione dell’intero sistema sanitario regionale, in una fase decisiva del confronto con il Governo sul Piano di rientro.

Il Presidente, in un colloquio, ha inoltre ringraziato Augusto Battaglia
“per l’impegno costante e appassionato per rinnovare la Sanità di questa Regione. I suoi sforzi hanno prodotto grandi risultati nella riduzione della spesa, nel restituire trasparenza ai conti e quindi dignità al sistema sanitario regionale. Con la lettera ricevuta dal Presidente del Consiglio dei Ministri, si è aperta una fase nuova alla quale ho ritenuto di rispondere con un’assunzione di responsabilità, anche di fronte ai cittadini del Lazio, al massimo livello istituzionale. Considero Augusto una persona di straordinario valore umano e professionale, su cui l’amministrazione regionale potrà continuare a contare”.
 
Prestazioni professionali esterne: ecco il regolamento
Ultime notizie
venerdì 30 maggio 2008

Il 27 maggio l'ARES 118 Lazio ha deliberato il Regolamento per l'espletamento di prestazioni professionali esterne.
Nulla di straordinario, dovremmo dire, visto che si tratta di un provvedimento che si basa su leggi che esistono da oltre dieci anni. Una piccola rivoluzione, ove si consideri che siamo tra i primi in Italia ad avvalerci di queste norme.
Si discuteva da una vita della possibilità per il 118 di "mettersi sul mercato", con benefici economici tanto per l'Azienda quanto per gli operatori, ma nessuno aveva mai fatto fino ad oggi nulla di concreto.
Far concorrenza alle croci private, che nella nostra regione hanno il radicamento che tutti sappiamo, ha sempre avuto, così, l'apparenza di un sogno proibito. Quante volte, in tanti anni di assemblee e riunioni, è capitato che a un certo punto si evocasse questa possibilità... "ma perchè non possiamo fare noi certi servizi?". Troppi interessi in ballo, e non sempre limpidi, per poter sperare che qualcuno si prendesse la briga di "rompere gli equilibri": al servizio pubblico il lavoro sporco, retribuito a forfait, a qualcun altro le attività remunerate.

Ora sarà necessario mettere a punto gli aspetti organizzativi. Si tratta di un processo per nulla semplice che richiederà il concorso - e la buona volontà - di tutti (l'Azienda in tutte le sue articolazioni e, soprattutto, le parti sociali) e ognuno sarà chiamato con i fatti a mostrare da che parte stia.
Ancora un volta il 118 del Lazio coglie l'occasione per tornare ad essere un riferimento per il resto del paese. Come lo fu in passato, con la scelta (oggi in parte disattesa) d'essere un servizio integralmente pubblico. Come lo fu nel 2000 coi lusinghieri risultati dell'Anno Santo.

Non vorremmo apparire esageratamente ottimisti. Sappiamo bene che si tratta solo di un primo passo e che molti altri ne dovranno seguire e siamo ben consapevoli che sarà un cammino irto di difficoltà. Ma, per una volta, abbiamo il piacere di poter dire che si è trattato di un passo nella direzione giusta.

 
ARES: si può fare meglio spendendo meno?
Ultime notizie
giovedì 29 maggio 2008

La Delibera 169 del marzo 2008 che ha per oggetto "la costituzione e lo sviluppo delle reti assistenziali di alta specialità e di emergenza", ridefinisce la rete dei DEA nella nostra regione. Come abbiamo avuto modo di dire, l'obbiettivo è quello di una razionalizzazione che consenta da una parte di evitare gli ingorghi che affliggono alcuni ospedali cittadini, dall'altra di realizzare consistenti economie di gestione.

La sua attuazione comporta per l'ARES un impegno straordinario. Si dovrà abbandonare il paradigma del trasporto alla struttura più vicina per praticare ricoveri mirati.

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