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Le nuove ambulanze
Ultime notizie
domenica 13 luglio 2008

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Sarebbero dovute arrivare all'inizio dell'anno. Niente da fare. Poi ci hanno assicurato che la consegna sarebbe stata per giugno.
Siamo arrivati alla metà di luglio e delle nuove ambulanze non se ne vede traccia; ci piacerebbe essere clamorosamente smentiti, ma abbiamo la sensazione che ben difficilmente avremo il piacere di averle tanto presto: nel nostro paese, tutto quello che non si riesce a fare entro giugno viene fatalmente rimandato a "dopo l'estate", alla fine di settembre, se va tutto bene, meglio a ottobre-novembre. Naturalmente poi, se qualcosa va storto - può sempre succedere - c'è la pausa natalizia e allora tutto slitta a gennaio-febbraio. Una vicenda tutta italiana, dai toni farseschi, se non fosse che stiamo parlando di mezzi di soccorso e della vita della gente, che resta affidata a macchine che sono da tempo pronte per la rottamazione.
Al punto in cui siamo, ci interessa poco conoscere le ragioni del ritardo e neppure vale la pena di riferire, anche se col beneficio dell'inventario, qualcuno dei rumors che abbiamo avuto modo di raccogliere nel corso del tempo. Ne abbiamo sentite di tutti i colori, ma qualunque spiegazione rischia d'essere solo imbarazzante quando si pensi che il tema dell'efficienza della pubblica amministrazione e quello della sicurezza dei cittadini sono in cima alla lista delle priorità nell'agenda della politica, senza distinzione di parti. Se queste sono le risposte... Al punto in cui siamo, ci interessano esclusivamente i fatti concreti. Vorremmo solo non dover più incrociare le dita ogni volta che mettiamo in moto un'ambulanza per intervenire, magari su un codice rosso.
 
Disturbi da stress: sono un problema?
Protocolli, articoli, pubblicazioni sull'emergenza Sanitaria
venerdì 11 luglio 2008
Negli ultimi tempi si è tornato a discutere di lavori usuranti e ci siamo sentiti dire che la turnazione in H24 non sia di per sè sufficente  a far definire la nostra un'attività classificabile come tale.
E' facile comprendere come ragioni di compatibilità economica rendano piuttosto elastici i parametri adottati in sede politica per certe valutazioni. Quando si passa ad un ambito scientifico, la musica naturalmente cambia ma, come si dice, non c'è peggior sordo di chi non vuole ascoltare.

"Le forme dello stress in ambiente di lavoro hanno raggiunto dimensioni preoccupanti; la ricerca "Working condition" pubblicata dalla Fondazione Europea rivela che i disturbi da stress nel mondo del lavoro interessano il 28% dei lavoratori (circa 41 milioni), per un totale di 600 milioni di giorni lavorativi/anno persi in tutta Europa...

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Altri 33 medici per l'emergenza. Benissimo, ma per fare cosa?
Ultime notizie
mercoledì 02 luglio 2008
 L'ARES ha indetto un avviso di mobilità per 33 nuovi medici. Si tratta di una di quelle iniziative che difficilmente trova spazio per critiche e non saremo certo noi a dire che tale figura professionale non possa essere utile in un sistema d'emergenza. Ci mancherebbe.
Quello che ci sembra però di dover ricordare è che senza le altre figure professionali, i medici rischiano di essere inutili, o meglio, inutilizzabili.
Come si pensa di attivare le automediche, che pure sarebbero preziose, se mancano infermieri ed autisti e i medici di cui già disponiamo continuano ad operare sulle ambulanze?

Come è possibile che non si sia trovato il tempo per procedere col concorso per l'assunzione di 200 infermieri, che aspetta da oltre due anni e servirebbe per stabilizzare i vincitori dell'avviso pubblico a tempo determinato che, stanchi di aspettare, sempre più numerosi lasciano l'ARES per lidi più ospitali? E che dire del concorso da B a BS che potrebbe utilmente fornirci nuovi autisti? Una vicenda, quest'ultima, ai limiti del grottesco.

Vien di domandarsi qual genere di progettualità sia dietro questi fatti, e anche le ragioni di un silenzo di fronte ai problemi del Servizio, quello delle parti sociali, che col passare del tempo va facendosi sempre più assordante.
Noi possiamo solo constatare che sempre più spesso ci sono mezzi di soccorso fermi per mancanza di personale o per guasti (e non certo per mancanza di medici...), e questo ci preoccupa moltissimo.
Quello che colpisce non è tanto il poco che si sta facendo, quanto le troppe cose che continuano a restare in lista d'attesa.

Preferiremmo usare diversamente questo spazio ma, al punto in cui siamo arrivati, tacere le nostre preoccupazioni è sempre più difficile. Il nostro augurio è di essere smentiti dai fatti e ospiteremo volentieri le opinioni di chi volesse dire la sua su questi temi.

 
Un appello per l'ARES
Ultime notizie
venerdì 27 giugno 2008

LETTERA APPELLO AI MEMBRI DEL CONSIGLIO REGIONALE DEL LAZIO E AI DEPUTATI E SENATORI ELETTI NELLA REGIONE LAZIO

 Il Sistema di Emergenza Sanitaria del Lazio, L’ARES 118, sta attraversando un momento drammatico.

Mancano le risorse economiche anche per l’ordinaria amministrazione e la prospettiva di pesanti tagli al suo bilancio rischiano di comprometterne definitivamente la funzionalità.

Le difficoltà che attraversa la sanità regionale nel suo complesso stanno oscurando i problemi del 118, ma la necessità, che si è fatta inderogabile, di trovare per l’assistenza sanitaria nuovi livelli di efficienza attraverso consistenti economie di spesa, non possono coinvolgere un servizio cui da troppo tempo si chiede di andare avanti rinunciando non al superfluo ma all’indispensabile.

Basta confrontare le risorse per l’ARES con quelle che altre regioni, considerate ben più “virtuose” della nostra, destinano all’emergenza sanitaria, per comprendere l’insensatezza dei tagli prospettati, anche in considerazione del fatto che le ristrutturazioni previste dal “Piano di Rientro”, con la ridefinizione della rete dei DEA , richiederanno per il 118 una capacità di intervento più articolata e quindi uno sforzo ancora maggiore dell’attuale.

Un efficiente sistema di allarme e risposta extra-ospedaliera è uno dei cardini di quel “pacchetto sicurezza” che la gente chiede in maniera sempre più pressante e tutti i politici dicono di voler assicurare.

L’appello che facciamo a tutti voi è che ognuno si adoperi, nell’ambito delle sue competenze e del mandato ricevuto dagli elettori, perchè si faccia quanto necessario per garantire il buon funzionamento del sistema dell’ Emergenza Sanitaria extra-ospedaliera regionale prima che qualche episodio luttuoso obblighi tutti a confrontarsi con una condizione che può essere compresa già ora, senza che un evento drammatico ne debba certificare la gravità.

Associazione Soccorritori ARES 118

 
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