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Requiem per una Centrale PDF Stampa E-mail
giovedì 23 aprile 2009

Sembra imminente la firma dell'Ordine di Servizio col quale gli ultimi Operatori ancora assegnati alla Centrale Operativa Regionale verranno messi a disposizione della Centrale Operativa Provinciale di Roma.

Così, senza clamori, una articolazione fondamentale del Sistema di Allarme e Risposta Extraospedaliera dell' Emergenza Sanitaria chiude i battenti.

Senza clamori, dicevamo, ma, quel ch'è peggio, senza un perchè. Nessuno infatti si è ancora preoccupato di dare una spiegazione per quanto sta avvenendo, nè la logica ci viene in aiuto nella ricerca di una risposta.

Naturalmente, alcune delle attuali funzioni della COR, verranno altrimenti svolte, anche se ci riesce difficile pensare che questo possa avvenire con maggiore efficacia. Ma la nostra convinzione, che è frutto di buon senso, conta certamente meno del fatto che stiamo parlando di una articolazione organizzativa espressamente prevista tanto dalla L.R. n.9/04 che istituisce l'ARES (che recita, all'art. 6 "Il Sistema di Allarme Sanitario è articolato su 5 Centrali Operative Provinciali....e 1 Centrale Operativa Regionale"), quanto dall'Atto Aziendale del 2006 che la prevede, accanto alle Centrali Provinciali, con dignità di Unità Operativa Complessa.

Ci pare che tale soppressione, con atti amministrativi presi in sordina e lo svuotamento progressivo delle competenze, non sia stato il modo migliore di procedere. Si tratta di un metodo che non ha certo aiutato, in questi mesi, la COR ad assolvere i suoi compiti istituzionali ed a superare alcuni "storici" punti di caduta nella sua azione.

Nell'ambito delle funzioni di raccordo con i medici di medicina generale addetti alla continuità assistenziale, per esempio, molto lavoro sarebbe stato da fare, ma anche, ci pare, molte risorse da impegnare. L'esatto contrario di quanto è avvenuto. Chi se ne occuperà ora e con quali strumenti? O quella che si persegue è una politica di dismissione strisciante di alcune delle funzioni che la legge assegna al nostro Servizio?

Che dire, poi,della funzione di monitoraggio dei posti letto in area critica? Il più volte sbandierato SIGPL che tutto è fuor che informatizzato e che è onerosamente affidato a soggetti esterni, mentre potrebbe essere tranquillamente gestito in casa, con grandi risparmi... Liquidando la COR si taglia la testa al toro: quella che era una funzione gestita in maniera "ridondante" da personale esterno e dagli Operatori della COR, verrà ora definitivamente e irrevocabilmente esternalizzata.

Per il poco che la nostra opinione conta, vogliamo testimoniare qui il nostro dissenso. Non condividiamo queste scelte e vorremmo che qualcuno ce ne spiegasse il senso. Ci piacerebbe che perlomeno ne scaturisse un dibattito che coinvolga tutti gli attori, comprese le parti politiche e quelle sociali, per restituire la giusta trasparenza a scelte organizzative che riguardano pezzi fondamentali del nostro Servizio.

Almeno, alla fine, potremo dire di aver capito perchè  della Centrale Operativa Regionale, oggi non resti che un Dirigente Medico che dirige ormai solo sè stesso ed una malinconica targa appesa a un muro a ricordarci un collega che non c'è più...

 
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