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Ultime notizie
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giovedì 23 aprile 2009 |
Sembra imminente la firma dell'Ordine di Servizio col quale gli ultimi Operatori ancora assegnati alla Centrale Operativa Regionale verranno messi a disposizione della Centrale Operativa Provinciale di Roma. Così, senza clamori, una articolazione fondamentale del Sistema di Allarme e Risposta Extraospedaliera dell' Emergenza Sanitaria chiude i battenti. Senza clamori, dicevamo, ma, quel ch'è peggio, senza un perchè. Nessuno infatti si è ancora preoccupato di dare una spiegazione per quanto sta avvenendo, nè la logica ci viene in aiuto nella ricerca di una risposta. |
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Rassegna stampa
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venerdì 27 febbraio 2009 |
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26 febbraio - Editare2000.it riporta le notizie divulgate da numerosi media relativamente all'implementazione sui nuovi mezzi di soccorso, la cui distribuzione dovrebbe iniziare nelle prossime settimane, di un nuovo sistema di localizzazione satellitare, ma riporta anche una dichiarazione del DG Ares , Marinella D'Innocenzo relativamente all'intenzione di procedere all'assunzione dei 200 infermieri vincitori di concorso, ma anche di nuovi autisti e soccorritori. Così il Direttore:"Attualmente i dipendenti del servizio di 118, quasi tutti a tempo indeterminato, sono poco meno di 2.000. Con la Regione concorderemo un nuovo Piano assunzionale; vorremmo aumentare il personale di circa 200 unità. Il anche perchè oggi le emergenze sono coperte dagli straordinari e dalla disponibilità del personale. Vogliamo assumere progressivamente i 200 infermieri vincitori di concorso, altri autisti e barellieri. Abbiamo chiesto poi di assumere 30 medici, di cui la metà anestesisti". |
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Rassegna stampa
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venerdì 27 febbraio 2009 |
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26 febbraio- Da "Roma Uno" -L'Ares 118 si rinnova. Grazie ad un sistema satellitare che mette in rete le autoambulanze con i numerosi pronti soccorso della Regione Lazio sarà più facile intervenire tempestivamente e sapere in tempo reale la situazione della struttura sanitaria dove ci si sta dirigendo. Il meccanismo presentato oggi consente agli operatori delle ambulanze di sapere che tempi di attesa ci sono nei vari ospedali e di capire, dunque, dove e' meglio trasportare il paziente che è bordo ; non solo grazie al Gps le informazioni relative alle condizioni di una persona vengono trasmesse online direttamente all'ospedale che accoglierà il paziente. A partire dal prossimo 8 marzo 116 autoambulanze del servizio 118 saranno sostituite con veicoli dotati di questo sistema di rilevamento satellitare. L'Ares conta in tutto 181 mezzi: il servizio ,negli ultimi tre anni, ha ricevuto un finanziamento regionale di 50 milioni di euro per i mezzi di soccorso e le attrezzature necessarie agli interventi. |
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martedì 27 gennaio 2009 |
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Da "Il Messaggero" del 25 gennaio 118, arrivano le ambulanze “4x4 Allestimenti moderni e presto anche il gps per controllare gli spostamenti di MARCO GIOVANNELLI Almeno dieci ambulanze “4x4”, altre cento dotate di tutte le strumentazioni più moderne per garantire una maggiore sicurezza per il paziente e per il personale. Dalla fine del prossimo mese arriveranno a Roma ogni dieci giorni una ventina di nuove ambulanze per sostituire quelle attualmente in servizio (una settantina nelle postazioni a Roma e provincia, circa 40 al servizio degli altri capoluoghi). Il rinnovamento dei mezzi di soccorso 8116 in totale) è costato circa 7 milioni di euro e sembrava che si fosse arenato tra carte bollate e ricorsi. «In dieci mesi siamo invece riusciti a dare soluzione a una importante gara d’appalto organizzata dalla passata gestione - dice Marinella D’Innocenzo che ha sostituito alla guida dell’Ares 118 Vitaliano de Salazar passato a gestire l’ospedale universitario Sant’ Andrea - e ora siamo pronti per dare nuove ambulanze alla cittadinanza della nostra regione». I mezzi che circolano ora sono tutti al limite dei cinque anni di utilizzazione o dei 150mila chilometri. Le ultime 50 nuove ambulanze sono entrate in servizio nel luglio del 2005 e non erano moderne come quelle attuali. «L’allestimento dei mezzi attuali è completo ma adattato alle nostre esigenze - commenta Antonio De Santis, direttore sanitario dell’Agenzia regionale per l’emergenza sanitaria - mentre le nuove ambulanze che riceveremo da febbraio sono state già costruite con gli strumenti che abbiamo richiesto noi». A bordo tutti gli spigoli sono arrotondati, c’è più luce e la barella può essere spostata al centro del mezzo per permettere agli operatori di intervenire sul paziente da ogni lato. A bordo c’è anche il defibrillatore e il respiratore meccanico e la sistemazione di tutte le altre attrezzature sanitarie di elevata tecnologia prevede il più rapido e facile utilizzo possibile. «Gli allestimenti sono al passo con i tempi e la strumentazione interna è assolutamente completa - aggiunge il direttore generale dell’Ares 118 - ed è già prevista l’installazione dei geolocalizzatori per seguire lungo il percorso i mezzi e fornire dalla centrale operativa un’eventuale assistenza». Per la consegna dei mezzi è stato scelto lo scaglionamento a gruppi di venti alla volta per evitare di lasciare i mezzi parcheggiati nei piazzali in attesa dell’ immatricolazione e l’assegnazione alle varie postazioni. La nota dolente delle ambulanze è l’usura alla quale non segue un altrettanto rapido finanziamento per l’acquisto di nuovi mezzi. La legge prevede che dopo 5 anni o 150 mila chilometri percorsi, i mezzi di soccorso non possono più essere utilizzati per i servizi di emergenza. «Quelli attuali sono tutti al limite - conferma un autista - e qualcuno ha pure superato i limiti di chilometraggio». «Un mezzo a Roma percorre poca strada ma registra una grande usura per il traffico, un’ambulanza di montagna o impegnato in provincia percorre tanta strada. Cerchiamo di usare i mezzi così come prevede la legge - spiega il direttore sanitario -. E’ difficile stimare una media dell’usura dei mezzi e i mezzi più vecchi, quelli che hanno raggiunto anche i 300mila chilometri percorsi, vengono utilizzati per servizi di minore importanza e secondari rispetto a quelli per l’emergenza». |
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mercoledì 21 gennaio 2009 |
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Ieri (20 gennaio) I vertici dell'ARES e le rappresentanze sindacali sono state ricevute in audizione dalla Commissione Sanità della Regione Lazio. Si è illustrato, come riferisce l'agenzia ASCA, "il progetto di completamento e ottimizzazione della piattaforma di supporto tecnologico che dovrebbe dotare il 118 di un moderno servizio di assistenza domiciliare, telediagnostica e telesoccorso per pazienti affetti da patologie pneumologiche e cardiologiche", ma al centro dell'attenzione sono stati, naturalmente, i problemi di bilancio della nostra Azienda, legati alle ristrettezze imposti dal Piano di rientro dal deficit regionale. Si è riscontrata una unanimità di consensi sulla necessità di riconsiderare i tagli a suo tempo prospettati. Le dichiarazioni odierne confermano comunque la mozione, presentata dal membro della Commissione Enzo Foschi (Pd) e approvata all'unanimità alla fine di settembre, che impegnava il Presidente e la Giunta a operare in tal senso. Riportiamo i comunicati ASCA con le dichiarazioni del Presidente della Commissione, Luigi Canali, di Enzo Foschi e del capogruppo del Pd Giuseppe Parroncini. |
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Rassegna stampa
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domenica 21 dicembre 2008 |
Riportiamo un interessante articolo, pubblicato su Opinione.it del 19 dicembre, che prende spunto da alcune vicende di cronaca che hanno coinvolto il Servizio d'emergenza lombardo, per un analisi del suo modello organizzativo e delle criticità che ne condizionerebbero l'efficenza. Una lettura interessantissima che tocca un argomento, l'utilizzo del volontariato, che sempre di più tocca anche l' ARES. Una situazione, quella dell'AREU, che discende da una prassi, consolidata nel tempo, di ricorso a questo tipo di risorse per le attività di emergenza territoriale, ma che sta mostrando, alla luce anche di quanto riportato nel pezzo che vi proponiamo, dei limiti che sembrano strutturali. Le riflessioni che ne scaturiscono ci portano ad apprezzare sempre più la "diversità" del modello romano, che vede un organico prevalentemente composto di dipendenti a tempo pieno con anni di esperienza sulle spalle. Un patrimonio che dovrebbe essere salvaguardato e valorizzato circoscrivendo il pur prezioso contributo del volontariato ad ambiti di attività ben definiti. Chiunque pensasse di poter integrare in maniera indifferenziata le risorse del volontariato nel Sistema, commetterebbe, a nostro avviso, un errore imperdonabile. Le vicende milanesi, così come le polemiche della scorsa estate sui problemi del 118 piemontese , da noi puntualmente riportate , ci sembra che lo confermino senz'ombra di dubbio. |
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Ultime notizie
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giovedì 23 ottobre 2008 |
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Dal sito della Regione Lazio apprendiamo la notizia sulle tecnologie che andranno a beneficiare l'ARES 118 e Vigili del Fuoco... Presentato il Progetto MAP (Mobile Adaptive Procedure), a cui sta lavorando LAit, nato con l’obiettivo di facilitare i servizi pubblici proprio attraverso l’interoperabilità e l’ICT. A beneficiare del progetto sono gli operatori dell’ARES 118, Azienda Regionale Assistenza Sanitaria, e dei Vigili del Fuoco, che grazie a MAP e a un palmare, che funziona come una sorta di banca dati elettronica, possono condividere informazioni e collaborare in caso di emergenza. |
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